Alimentazione corretta
Una dieta corretta è un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie.
Alla base di uno sviluppo umano completo, sia fisico che mentale, stanno la proporzione dei tipi di alimenti e la
qualità dei cibi che mangiamo.
Cibi di cattiva qualità, contaminati o non conservati correttamente possono costituire fattori di rischio fino
a divenire causa di malattia e persino di morte.
Anche un’alimentazione squilibrata o scorretta può generare condizioni di disordine o vere e proprie patologie
che risultano in molti casi addirittura mortali.
Nei paesi industrializzati si avverte sempre più l’esigenza di garantire la sicurezza e la qualità degli alimenti
che vengono prodotti, immessi sul mercato e distribuiti attraverso le catene commerciali e di ristorazione.
Sicurezza alimentare significa avere la certezza che ciò che mangiamo sia veramente sano.
E’ di fondamentale importanza verificare la qualità degli alimenti, controllandone le qualità organolettiche e
microbiologiche.
I prodotti alimentari vengono coltivati e lavorati in luoghi spesso lontani dagli utilizzatori finali. Inoltre, tra
produzione e consumo intercorrono spesso tempi lunghi, e i passaggi possono essere numerosi. Perciò la
conservazione corretta degli alimenti diviene fondamentale.
La sicurezza alimentare può essere garantita solo da adeguati metodi di produzione, di trattamento e di
conservazione degli alimenti ed è importante mettere in atto una serie di misure di controllo e di prevenzione dai
rischi alimentari.
Gli organismi mondiali che maggiormente s’impegnano in materia di sicurezza degli alimenti sono la FAO e
l’OMS.
Gli alimenti possono essere contaminati da diversi agenti di natura fisica, chimica o microbiologica che a
volte sono la causa di patologie anche letali.
Per garantire la sicurezza degli alimenti, dal prodotto grezzo sino a quello confezionato che giunge sulla tavola
del consumatore sono state messe a punto strategie e metodi di prevenzione delle contaminazioni e di controllo
che coprono tutte le fasi della lavorazione, dalla semina al confezionamento, dalla lavorazione all’esposizione
sugli scaffali del negozio o del supermercato.
Questi controlli sono svolti dagli operatori del settore che vigilano su:
- processi di produzione degli alimenti
- protocolli e procedure di controllo
- rischio chimico (fitosanitari in agricoltura)
- rischio microbiologico (zoonosi e altre malattie che si trasmettono col cibo). Perché i microrganismi
che possono contaminare il cibo vanno dai batteri ai virus ai protozoi; ad essi si aggiungono le tossine
di origine batterica o fungina.
E’ bene verificare che i prodotti che finiscono sulle nostre tavole abbiano superato tutti i suddetti controlli.
Il rapporto tra nutrizione e salute è strettissimo.
Lo stile di vita e le scelte alimentari possono evitare lo sviluppo di malattie o al contrario provocarne
l’insorgenza.
Fare regolarmente dello sport, camminare e mangiare in modo sano, povero di grassi saturi e ricco di vitamine
può fare la differenza.
Infatti, abusi o carenze alimentari conducono inevitabilmente a malattie mentre una dieta sana ed equilibrata
aiuta a prevenirle e assicura uno stato di benessere psicofisico.
La dieta bilanciata è un requisito indispensabile di prevenzione.
Una dieta bilanciata è costituita dai cibi macronutrienti e da quelli micronutrienti.
• I macronutrienti sono carboidrati, proteine e grassi.
I carboidrati dovrebbero fornire il 60% dell’energia giornaliera, per lo più come amidi e in piccola parte come
zuccheri semplici. L’apporto di fibre dovrebbe essere di 30 g/die.
I grassi dovrebbero rappresentare il 30% delle calorie.
Le proteine vegetali e animali dovrebbero fornire il restante 10%.
• I micronutrienti sono le vitamine e i sali minerali, gli antiossidanti, e gli amminoacidi essenziali.
Quanti pasti al giorno?
E’ bene consumare quattro – cinque pasti nell’arco della giornata.
• La prima colazione è fondamentale per affrontare la giornata e deve fornire il 20% del fabbisogno
calorico giornaliero;
• il pranzo e la cena forniranno ciascuno il 30%.
• Per non arrivare a tavola affamati è buona abitudine fare due spuntini tra i pasti principali, vale a dire
a metà mattina e a metà pomeriggio. Questi due piccoli pasti dovrebbero apportare ciascuno il 10%
dell’energia quotidiana.
La dieta va regolata in funzione dell’età.
E’ indispensabile modificare la dieta e l’apporto di calorie nel corso della vita perché ogni età ha le proprie
esigenze da soddisfare.
• Per il neonato, che raddoppia in sei mesi il proprio peso, il latte materno è l’alimento più adatto fino al
quarto-quinto mese. Con il latte materno riceve sostanze antibatteriche e fattori immunologici. Il latte
materno contiene circa il 50% di grassi, il 43% di carboidrati e solo il 7% di proteine.
• Dopo il quinto mese nella dieta del bambino vengono introdotti cereali, verdure, frutta, carne e uova che
coprono i nuovi fabbisogni biologici. Dal secondo anno di vita l’alimentazione diventa più solida e ricca.
• Con l’adolescenza l’apporto nutrizionale è maggiore; l’accrescimento della statura impone un maggior
consumo di sostanze ricche di proteine ad alto valore biologico, di acidi grassi essenziali, di calcio e
vitamine. L’aumentato fabbisogno energetico richiede una maggiore assunzione di zuccheri.
• Nell’adulto il fabbisogno energetico si stabilizza e dipende quantitativamente dall’altezza, dalla struttura
fisica, dall’attività motoria e dal sesso. Il rapporto tra glucidi, grassi e proteine è quello indicato nella dieta
bilanciata.
• Nell’anziano il fabbisogno calorico diminuisce; si modificano i centri della sazietà e della fame, mentre
il centro regolatore della sete tende a essere meno efficiente e a non trasmettere il desiderio di bere
anche se ce n’è necessità. Con l’andare degli anni diminuisce anche la sensibilità gustativa, si alterano
il gusto dell’amaro e dell’acido, non quello del dolce. La digestione degli zuccheri è più laboriosa e più
difficoltosa è l’assimilazione di proteine e di alcuni nutrienti come il calcio, il ferro, l’acido folico e la
vitamina B 12. Questo succede perché diminuiscono le secrezioni gastriche ed enzimatiche e diminuisce
la motilità intestinale.
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